Intervista a Fabio Berruti ideatore e amministratore di Infinite Statue

pubblicato: martedì 29 aprile 2008 http://www.comicsblog.it/

Lo scorso marzo abbiamo avuto modo di incotrare Fabio Berruti al Cartoomics 2008. Fabio è l’ideatore di Infinite Statue, società che realizza statue da collezione, ispirate al collezionimo del fumetto italiano. Da subito si è rilevata una persona estremamente gentile e disponibile, tanto da concederci un’esclusiva intervista che siamo lieti di proporvi.

Ciao, presentati ai nostri lettori.

Sono Fabio Berruti ideatore e amministratore di Infinite Statue, un progetto nato oltre 5 anni fa dal mio desiderio di vedere degli oggetti 3D tratti dal grande fumetto Italiano e soprattutto dalla domanda: perché in Italia non si fanno?. Come potete ben capire io sono un grande collezionista di statue ed action-figure da molti anni ma di tutti oggetti che naturalmente si rifanno ai comics made in USA e in alcuni rari casi d’oltralpe.
Non posso negare che tra la fatidica domanda e la reale messa in opera del progetto le difficoltà, la fatica, l’impegno e non ultimo l’investimento è stato notevole, ma un obiettivo primario per me è sempre stato alla base di tutto: l’altissima qualità dei prodotti. Ho voluto che le statue con il marchio Infinite Statue fossero al pari livello dei grandi produttori americani sia come progettazione, scultura, fattura e packaging, e ora posso dire con orgoglio che l’ho ottenuta. Ho fatto ricerche sia di consulenza che di produzione negli USA ed in Asia al fine di ottenere la qualità che ora si può apprezzare toccando con mano le nostre statue.

Come mai questa coraggiosa scelta di realizzare delle statue da collezione?

Credo in parte di aver già risposto ma voglio far notare che per tutti i nostri eroi dei fumetti, eccetto il caso di Diabolik, non esiste nulla che vada oltre il fumetto stesso; si ci sono libri, edizioni alle volte di lusso (rare), ma nulla che faccia sentire il collezionista che ormai ha tutto veramente appagato di qualcosa di unico. Le statue in Edizione Limitata come le nostre sono pezzi unici e destinati a divenire parte integrante di una collezione. Chi ha il numero 103 di Ken Parker lo ha solo lui e nessun altro. È anche questa la ragione che le tirature di Infinite Statue sono sempre piuttosto basse (e non potete immaginare lo sforzo economico e produttivo per farne così poche in un mondo che vuole il più ne fai meno costa più ci guadagni, credetemi!). E poi è un piccolo investimento destinato ad una sicura rivalutazione nel tempo , ad esempio, posseggo statue Weta o Bowens che valgono oltre 10 volte il loro valore iniziale.

Come nasce una statuina?

È un processo piuttosto lungo ed elaborato. Senza tediarvi con i termini e passaggi puramente tecnici, quando è possibile, una statua nasce prima di tutto nella testa dell’autore, ovvero: chiedo sempre agli autore come vedrebbero il loro personaggio finalmente in 3D e, passato il primo spiazzamento (quasi nessun autore italiano ha mai visto un suo personaggio in 3D), si inizia a lavorare sui disegni preliminari; questi poi saranno il materiale base per lo scultore che utilizzerà anche quante più informazioni possibili sul personaggio e tutti i suoi accessori tipici o più noti ai lettori. Dopo molte fasi di approvazione con l’autore si passa alla versione dipinta, e qui interviene un’altro professionista che dipinge la statua; per ultima ci sarà la prototipazione per la produzione vera e propria mentre io disegno il packaging (a proposito, sono un designer grafico e fotografo da oltre vent’anni).

Al vostro attivo avete i personaggi di: Ken Parker, il Signor Rossi, Zorry Kid, Cattivik, Cipputi ed altri, come mai la scelta di questi?

Prima di tutto ho sempre avuto fin dall’inizio l’idea di una sorta suddivisione in due distinte categorie, date soprattutto da un punto di vista scultoreo ovvero: figure umane pure e figure di fantasia. Questo perché questi due tipi distinti di personaggi vanno affrontati in modo totalmente differente: mentre il primo (umane pure, esempio Ken Parker) ha esigenze complesse di proporzioni, articolazioni, fedeltà del vestiario e relativi accessori e dove uno scultore che deve comunque interpretare si batte con la perfezione, il secondo (di fantasia, esempio Zorry Kid) è un concentrato di fedeltà al disegno anche dove è molto difficile rendere in 3D. Vedi il caso del Sig. Rossi: oltre ad essere un cartone animato è terribilmente piatto e addirittura quando è raffigurato di profilo ha i due occhi sullo stesso lato del viso, e le sopracciglia staccate dalla testa! Qui l’abilità interpretativa dello scultore è fondamentale. Così ho scelto dall’inizio personaggi differenti tra loro e anche per estrazione d’origine (fumetto, animazione, strisce, vignette). E poi ti confesso che non è stato facile andare a cercare delle licenze in quanto autentico Signor Nessuno Che Vuol Fare Delle Statue, ma chi mi ha dato ascolto sin da subito lo ha fatto con un entusiasmo veramente meraviglioso! Ora che Infinite Statue inizia a crescere è decisamente più facile farsi ascoltare.

Le serie sono numerate?

Le nostre sono tutte Edizioni Limitate e numerate singolarmente una per una e non più riproducibili, ovvero una volta esaurite non le rifaremo mai più. Solo la statuina di Rat-Man non è numerata singolarmente (per rimanere nel prezzo che sapete) ma è comunque limitata a 1.999 copie. A proposito tutti i numeri delle tirature delle nostre statue hanno un significato particolare, non sono dati a caso e presto sul sito sveleremo il mistero di ogni numero.

Ai vari personaggi di recente si è aggiunto anche Rat-Man di Leo Ortolani, come mai questa meravigliosa scelta?

Prima di tutto io ho sempre amato Rat-Man e pertanto come poteva mancare nella mia produzione? E poi chi aveva mai visto una statua di Rat-Man? Quando contattai la Stranemani per la licenza accolsero l’idea come una vera e propria bomba. Visto il successo che sta avendo (a proposito: non ne rimangono molte…) spero proprio di proseguire con gli altri personaggi del clan Rat-Man, vi immaginate un Tadeus Brakko, o magari un Piccettino picco piccolo?

Siete usciti ufficialmente allo scoperto al Cartoomics 2008 a Milano dopo l’annunciazione a Lucca Comics & Games dell’anno scorso, come mai tanto tempo?

Veramente volevamo essere a Lucca 2007 ma chiedemmo di partecipare quando arrivò la nostra prima produzione ed era tardi così gli organizzatori non riuscirono a trovarci un posto… così ci organizzammo per Cartoomics 2008.

Qual’è il tuo personaggio preferito? Quale vorresti vedere realizzato?

Più che preferito preferisco dire il mio porta-fortuna anzi la nostra mascotte che è il Signor Rossi, ma ognuno fa parte
del mio pantheon personale. Quale vorrei vedere in 3D per Infinite Statue? Alcuni sono in lavorazione, altri in attesa di ottenere la licenza e altri in attesa di convincere gli autori a farcelo fare, ad esempio Tex che tanti, tantissimi ci chiedono, ma che un certo Editore continua a non volerci far fare. Magari se ricevesse lui un po’ di mail a nostro favore, magari… (non vorrei diventare il Grillo delle statue 🙂 ).

Leggi fumetti? Ovviamente si, quali serie segui ad oggi?

Grazie al lavoro delle Planeta De Agostini divoro montagne di comics anni 70 e 80 oltre ai Dark Horse e diverse cose Marvel (tutti gli Ultimate per esempio), per l’Italia oltre agli ormai classici Dylan Dog e Martin Mister trovo molto interessante Nemrod (disegni stupendi!) o Volto Nascosto per esempio.

Avete e potete darci delle anteprime sulle prossime realizzazioni? Altri personaggi di Leo sono tra i vostri progetti futuri?

Una per tutte un incredibile Corto Maltese di cui vado particolarmente fiero e che ci è costato oltre un anno e mezzo di lavoro, ma ne è valsa la pena! Sarà in anteprima sul sito infinitestatue.com tra qualche settimana. La mia idea su Rat-Man è sempre stata quella di creare una vera e propria serie e personalmente li farei tutti, che ne dite di Leo?