Category Archives: Attualità

Posizionamento siti web nei motori di ricerca…

Cos’è il “posizionamento”?

Per posizionamento si intente un insieme di tecniche che hanno l’obiettivo di migliorare la posizione di un sito web nei risultati delle ricerche nei motori di ricerca. E’ una tecnica che rientra nelle strategie di search marketing, il marketing applicato ai motori di ricerca e dedicato agli utenti di tali servizi.

Motoricerca.info nasce dalla volontà di offrire gratuitamente agli utenti Internet una guida chiara e approfondita sulle tecniche per migliorare la visibilità di un sito nei risultati dei motori.
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Posizionamento sito web su Google: novità algoritmo…

Google prosegue la sua battaglia contro lo spam, ovvero contro la spazzatura che gli utenti del motore di ricerca di Mountain View sono costretti a sorbirsi ogni volta che visualizzano le pagine dei risultati del search engine.

Una situazione che si verifica quando i siti web tentano di scalare la vetta delle SERP senza badare alla qualità e all’originalità dei contenuti proposti, oppure quando infrangono le linee guida predisposte da Google per il motore di ricerca.
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Studiocreativity
troverete un elenco di illustratori italiani e internazionali, fumettisti, artisti, autori, grafici, esperti di animazione 2D e 3D, editori e scuole artistiche. Uno spazio dove ogni professionista della creatività può creare la propria galleria di lavori realizzati; una vetrina in cui esporre il proprio portfolio on-line e cercare nuove collaborazioni.

Per gli editori, Studiocreativity è lo spazio ideale per la promozione delle proprie pubblicazioni o la ricerca di nuovi professionisti.

 

VIEW CONFERENCE a Torino

 VIEW CONFERENCE
LA PIU’ IMPORTANTE CONFERENZA ITALIANA SULLA GRAFICA DIGITALE
DAL 25 AL 28 OTTOBRE

 Con in programma QUATTRO keynote speaker pluripremiati e
l’anteprima italiana del corto Disney/Pixar “La Luna” durante il VIEWFest,
il rinomato simposio italiano celebra tutto ciò che riguarda la grafica digitale…
e molto altro!
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 Torino, Italia (25-28 ottobre) – La conferenza sui media digitali leader in Italia ha superato le aspettative ancora una volta con una line-up di registi eccezionali, inventori della grafica digitale, professionisti e “visionari” riuniti in Italia per quattro giorni di incontri ricchi di ispirazione, straordinari laboratori didattici e sorprendenti esperienze visive e sonore.

 VIEW è realizzata con il contributo di Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Torino, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Torino.

 Quest’anno quattro pluripremiati keynote speaker accrescono l’importanza di VIEW e danno la misura di quello che si preannuncia come un carnet di ospiti di notevole qualità presenti in tutta la settimana. “Siamo lieti e orgogliosi di accogliere i nostri relatori Sharon Calahan, Tom Wujec, Cory Doctorow e Randy Thom alla VIEW Conference”, dice la direttrice Maria Elena Gutierrez. “Sharon è una dea della luce, Randy aggiunge la dimensione del suono, Tom è un pensatore visionario, e Cory sfiderà il nostro pensiero sull’arte e internet”.

 Calahan, celebre direttrice della fotografia della Pixar, ha lavorato a “Cars 2”. Thom, due volte vincitore del premio Oscar, ha creato il sound design per “Rio”. Wujec, fellow ad Autodesk e speaker molto richiesto, è autore di tre libri sull’innovazione. Doctorow è collaboratore di The Guardian, The New York Times, Publishers Weekly, Wired, e co-editore del blog Boing Boing. Sharon Calahan proporrà un workshop per aspiranti cineasti dal titolo “Riflessioni sulla luce e colore”, Randy Thom uno dedicato ai sound designer, e Tom Wujec uno su design e innovazione, “Chiarezza: Usare il pensiero visuale per collaborare, innovare e fare”, mentre Davide Pesare della Pixar ne terrà uno sull’ombreggiatura, “RenderMan: Capire l’ombreggiatura sulle architetture SIMD”.

 “Siamo fortunati che questi brillanti professionisti siano così generosi con il loro tempo”, dice Gutierrez. “I nostri partecipanti hanno l’opportunità unica di studiare con i migliori nei rispettivi campi”.

Oltre a questi luminari, VIEW Conference pone sotto i riflettori artisti che hanno lavorato a film che – con ogni probabilità – si contenderanno l’Oscar nel 2012, tra cui: il già vincitore di un Academy Award Scott Farrar, supervisore degli effetti visivi della Industrial Light & Magic per “Transformers 3”. Il due volte candidato all’Oscar Roger Guyett, anche lui proveniente dalla ILM, supervisore degli effetti visivi per “Cowboys & Aliens”. Il candidato ai BAFTA Award Peter Nofz della Sony Pictures Imageworks, supervisore degli effetti digitali per “Lanterna Verde”. Gavin Graham, co-direttore del reparto 3D della Double Negative per “Captain America: Il Primo Vendicatore”. Da Moving Picture Company, Adriano Rinaldi, responsabile degli effetti, e Daniele Bigi, responsabile dello sviluppo dell’immagine per “X-Men: First Class”. Lucia Modesto, supervisore alla direzione tecnica dei personaggi della PDI / DreamWorks per “Kung Fu Panda 2”.

Glenn Entis, co-fondatore della PDI, ex-capo della DreamWorks Interactive, responsabile visivo della Electronic Arts, vincitore di un Academy Award per il contributo tecnico, attualmente uno dei soci fondatori di Vanage Capital, sfiderà tutti a riflettere sull’impatto dei videogiochi. Kris Piotrowski, co-fondatore e direttore creativo di Capy, parlerà della sfida della progettazione di “Superbrothers: Sword & Sworcery EP”. David S. Cohen, editor associato di Variety, renderà vivo lo Stereo 3D attraverso le pagine storiche della sua rivista. Joshua Grow, direttore del SIGGRAPH Computer Animation Festival 2011, coordinatore della stereoscopia e artista degli effetti visivi, si muoverà tra l’attuale Stereo 3D e il futuro. L’illustratore e artista concettuale David Revoy condividerà la sua visione artistica unica. Ed Erminio Pinque, istruttore presso la Rhode Island School of Design, aiuterà il pubblico a capire come trasformare l’arte concettuale in creature.

Inoltre, ad affiancare le ricchissime sezioni dedicate al cinema e ai videogiochi, sono nel programma anche professionisti provenienti da altre aree della grafica digitale. Daniel Shapiro, direttore della divisione automotive di Nvidia, introdurrà lo stato dell’arte della grafica digitale nel campo della progettazione delle automobili, della visualizzazione e della sicurezza dei veicoli. Luc Soler, responsabile di progetti di ricerca su informatica e robotica di IRCAD, introdurrà i partecipanti alla diagnostica per immagini. E il direttore creativo Roger Gould porterà i presenti in un giro nel gruppo del parco tematico Pixar.

“Siamo convinti che le persone che lavorano nei vari settori della grafica digitale possano imparare gli uni dagli altri”, dice Gutierrez. “E siamo felici di offrire un luogo in cui questo possa accadere. Abbiamo una conferenza ricca di stelle che rendono VIEW 2011 la migliore celebrazione dei media digitali, della grafica digitale e anche del cinema. E vorrei poi incoraggiare le persone a frequentare il nostro VIEWFest”.

Gli ospiti confermati ad oggi sono:

 ·      Keynote Sharon Calahan – Direttrice della fotografia e delle luci, Pixar Animation Studio
‘Cars2 – Un’ avventura internazionale”
·      Keynote Randy Thom – Direttore del Sound Design, Skywalker Sound
·      Keynote Cory Doctorow – Scrittore di fantascienza, blogger e attivista tecnologico
‘Distensione: la convivenza pacifica tra le arti, le imprese creative e Internet’
·      Tom Wujec – Vincitore degli Academy Award, guru del visual thinking e innovatore, Autodesk

‘Chiarezza: Usare il “visual thinking” per collaborare, innovare e fare’
·      Scott Farrar – Vincitore degli Academy Award e Senior VFX supervisor, ILM, Transformers 3

‘Gli effetti visivi di Transformers 3: Dark of the Moon’
·      Roger Guyett – VFX Supervisor e Direttore Second Unit, ILM, Cowboys & Aliens

‘Gli effetti visivi di Cowboys & Aliens’
·      Davide Pesare – Direttore Tecnico, PIXAR, La Luna
·      Lucia Modesto – Character Technical Director Supervisor, PDI/Dreamworks Animation
‘Manipolazione dei personaggi nei lungometraggi di animazione’
·      Peter Nofz – Supervisor degli effetti digitali, Sony Pictures Imageworks, Lanterna Verde
·      Glenn Entis – Vincitore degli Academy Award, Co-Fondatore, Vanedge Capital
‘Beyond Badges- Gamification for the Real World’
·      David S. Cohen –Editore associato, Variety
‘La storia del 3D attraverso Variety

·      Adriano Rinaldi – Responsabile degli Effetti Speciali, MPC, X-Men: First Class

X-Men: First Class – Dall’idea allo schermo, un lavoro per mutanti!’
·      Daniele Bigi – Lighting Supervisor, MPC, X-Men: First Class

X-Men: First Class – Dall’idea allo schermo, un lavoro per mutanti!’
·      Gavin Graham – Co-Responsabile 3D, Double Negative
‘Captain America: creare un Marvel digitale’
·      Daniel Shapiro – Direttore dell’ Automotive Division, NVIDIA
‘Innovazione alla guida: lo stato dell’arte della grafica digitale per la progettazione automobilistica, visualizzazione e sicurezza del veicolo’

·      Aldo Maggiore – Direttore della B.U. ICT Engineering Methods & Services, Fiat ITEM

‘Le tecnologie di Visualizzazione nel Ciclo di Vita del Prodotto Automotive: Applicazioni e Prospettive’

·      Erminio Pinque – Performer e direttore artistico, realizzatore di creature fantastiche, Big Nazo Lab
‘Avventure di creature fantastiche nel mondo reale’

·      Kris Piotrowski – Co-Fondatore e Direttore Creativo, Capy
‘Progettare Sworcery’
·      Joshua Grow –  Direttore di SIGGRAPH 2011, Produttore e Artista VFX, The Creative Cartel

·      Roger Gould –Direttore Creativo, Pixar’s Theme Park Group
·      David Revoy – Digital Painter e Direttore Artistico

‘Pittura digitale: software liberi e gratuiti (Free/Libre Open Source)’
·      Mike Springer – Ingegnere di software, Google
‘Google Apps & AppEngine – Scaling your tools with your business’

·     Marco Mazzaglia – IT Manager e Video Game Evangelist, Milestone
‘Trasformare la propria passione in lavoro: come entrare nel mondo della Video Game Industry’

·      Luc Soler – Direttore della ricerca nell’ambito di Computer Science e Robotics, IRCAD
‘Realtà Virtuale e Realtà Aumentata applicata alla chirurgia’
·      Emanuele Micheli – Professionista dell’Education Management, Scuola di Robotica, e Prof. Niccolò Casiddu, Scuola di Architettura di Genova
‘Design e robotica per utenti deboli ‘
·      Stefano Cieri – Lighting e Rendering TD, Canecane

‘Taxiceratops: anatomia e il comportamento di una creatura digitale nata a Roma’
·      Fabrizio Volpi – 3D Supervisor e Marco Negri, Artista 3D,
‘Xchanges visual effects’
·      Simona Braga, Direttrice artistica, ArtLab

‘La rivoluzione nei metodi di controllo della luce’

·        Roberto Remmert – Petra s.r.l.

‘Un sogno divenuto realtà’

·        Lucio Tommaso De Paolis – laboratorio AVR, Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione, Università del Salento

 ‘Realtà aumentata per la pianificazione pre-operatoria e la chirurgia minimamente invasiva’

·         Enrico Casarosa – Regista, Pixar Animation Studios, La Luna

·         Paolo Cignoni – Visual Computing Laboratory, ISTI – CNR

 ‘Modelli 3D per il Cultural Heritage: al di là della visualizzazione a due dimensioni’

 WORKSHOPS

.       Keynote Sharon Calahan – Direttrice della fotografia e delle luci, Pixar Animation Studio

‘Riflessioni sulla luce e sul colore’
.       Keynote Randy Thom – Direttore del Sound Design, Skywalker Sound
.       Tom Wujec – Vincitore degli Academy Award, guru del visual thinking e innovatore,
‘Chiarezza: Usare il visual thinking per collaborare, innovare e fare’
.       Davide Pesare – Shading TD e Software Engineer, Pixar Animation Studios
‘RenderMan: Capire l’ombreggiatura sulle architetture SIMD’
.       Erminio Pinque – Performer e direttore artistico, realizzatore di creature fantastiche, Big Nazo Lab
‘Workshop dedicato alla creazione di creature fantastiche’

.       Enrico Casarosa – Regista, Pixar Animation Studios, La Luna
.       David Revoy – Digital Painter e direttore artistico
‘Pittura digitale: software liberi e gratuiti (Free/Libre Open Source)’
.       Mike Springer – Software Engineer, Google
‘SketchUp 101 – Cos’è lo SketchUp? Come posso usarlo?’
‘SketchUp 201 – Advanced Tips & Tricks, Rendering’
‘Google Maps/Google Earth – Come usare questi potenti strumenti’
‘Google Apps & AppEngine – Come bilanciare I tuoi strumenti con il tuo business’
.       Marco Mazzaglia – IT Manager, Milestone
“Retrogaming, come imparare dal passato: successi ed errori nella storia dei videogiochi”
.       Emanuele Micheli – Professionista di Education Management, Scuola di Robotica
‘Come disegnare Robot in 3D’
‘Conoscere il tuo Robot’
.
      Daniele Angelozzi,
‘ZBrush4 – release 2’
‘ZBrush production tips and tricks’

.       Top-IX Workshop
‘Realizzare un cortometraggio con la grafica digitale: un’esperienza multidisciplinare tutta italiana’Tavola rotonda con Giosuè Boetto (direttore), Enrico Valenza (direttore artistico), Antonella Gudazzoli (produttore esecutivo), Silvano Imboden (production manager), Francesco Paglia (direttore dell’animazione), Riccardo Covino (responsabile luci)‘Camera Tracking with Blender’ – Sebastian König
‘Vray Blender’ – Nicolò Zubbini

‘Fablab: nuove opportunità per l’animazione, la grafica 3d e il cinema’ – Enrico Bassi (product and industrial designer), Lorenzo Romagnoli (software and physical computing developer)

.       Seminario su  ‘Film d’animazione: tra divertimento, creatività e aspetti giuridici’

with Sergio Toffetti (General Manager CSC), Chiara Magri (Animation Course Coordinator CSC), Clyo Parecchini and Goffredo Marocchi (Addictive Colors), Maurizio Ferro (Lawyer), Claudio Costa (Lawyer), Cristina Rolando (Lawyer) and Mariangela Ravasenga (Patent, Brands and PATLIB manager) organized by Turin’s Chamber of Commerce and PATLIB in collaboration with VIEW Conference and CSC, Sede del Piemonte, Dep. Animation

 VIEW Conference è in programma dal 25 al 28 ottobre a Torino e le iscrizioni sono già aperte. Per maggiori informazioni, visitate il nostro sito www.viewconference.it

 Per maggiori informazioni:

press@viewconference.it

info@viewconference.it

Corso Marconi 38 – 10125 Torino

Tel: +39 011 6680948; +39 011 19785575

Fax: +39 011 6501214

www.viewconference.it

www.viewfest.it

http://it.wikipedia.org/wiki/VIEW_Conference

http://www.facebook.com/pages/VIEW-Conference/54460160928

http://twitter.com/#!/viewconference

http://www.youtube.com/user/VIEWConference2010?feature=mhum

http://vimeo.com/user5695652/videos

http://digg.com/View_Conference

http://www.flickr.com/photos/view_conference/

VIEW FEST
IL FESTIVAL DI CINEMA DIGITALE

DAL 21 AL 23 OTTOBRE

VIEWFest, l’evoluzione italiana del Resfest, si svolge dal 21 al 23 ottobre, con ospite il regista Enrico Casarosa dei Pixar Animation Studios che presenterà l’anteprima italiana de “La Luna”. In evidenza dal programma anche “Fratellini d’Italia”, con ospite Maria Fares, co-fondatrice della società produttrice di animazione Lanterna Magica, l’ “L’Eloge de l’Amour”, scitto e diretto da Jean-Luc Godard e l’anteprima italiana dei cortometraggi del SIGGRAPH Animation Festival, dell’edizione 2011 di Vancouver e di quella asiatica del 2010.

 Per maggiori informazioni:

press@viewconference.it

info@viewconference.it

+39 011 6680948; +39 011 19785575

Corso Marconi 38 – 10125 Torino

Fax: +39 011 6501214

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La Prearo Collezione Luce sceglie Studiocreativity per la loro promozione web

Prearo produce Lampadari Lampade da Tavolo Applique Plafoniere Sospensioni Lumetti in ottone cristallo Swarovski in vetro di Murano e Boemia Il miglior prodotto made in italy nel mondo

Virtù personali e capacità professionali fanno di questa importante realtà imprenditoriale italiana un faro settoriale nazionale e di riferimento in tutto il mondo per i suoi prodotti luminosi di pregio da inserire in arredamenti di altrettanto merito. Gli articoli Prearo non sono per tutti, sono dedicati ad una clientela sofisticata ed esigente che ama circondarsi di bellezza e che considera le luci dei propri ambienti molto di più che semplici sorgenti luminose, ma esse stesse luce che con la loro lussuosa eleganza completano un arredamento di stile e lo “illuminano” anche quando sono spente.
La produzione Prearo rappresenta un momento di incontro fra tradizione e modernità, nei suoi cataloghi troviamo prestigiose collezioni e in fabbrica, le mani di sapienti Artigiani collaborano con innovativi Designers per la creazione di articoli modernissimi, anche su misura.

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Up! or down? Parliamone

Articolo di gattozeneise – © copyright afNews/autore – ISSN 1971-1824

Vorrei fare alcune personalissime considerazioni (del tutto opinabili) riguardo alle previsioni degli esperti USA sull’eventuale flop dell’ultimo film della Pixar, UP!, cercando di procedere punto per punto:
1) La veneranda età del protagonista..per lo meno per gli spettatori più giovani, tipici voraci consumatori di pupazzetti: ma è accettabile definire così delle persone, seppur giovanissime? E, comunque, forse i personaggi de I Simpsons sono tutti giovani? Molti gadget rappresentano personaggi anziani, soprattutto legati all?universo MANGA e ANIME, ma non solo (NB: da noi potrebbe costituire piuttosto un problema identificarsi con un uomo in pensione ? ). I ‘vecchi’ non sono mai stati un problema per i fruitori di cartoni e fumetti, spesso sono risultati tra i più affascinanti. Nonostante ciò, anche un campione di vendite come Geronimo Stilton ha dovuto subire un lifting drastico nel passaggio sul piccolo schermo visto in anteprima all?ultimo Cartoons on the Bay: eppure la sua caratterizzazione con occhialini da vista e pancetta è stata parte integrante del successo, perché pensare che alla TV il suo pubblico lo voglia invece giovane e scattante? E se fosse stata anche un’esigenza degli animatori stessi, è giusto snaturare un personaggio così consolidato (vedi Martyn Mistère/Mystery)? E che dire dei nipotini di Pippo e Paperino, trasformati in orridi teen-agers? La Disney sembra proprio avere il complesso della terza età!). Infine: se il nonnetto è arzillo e brillante, perchè non dovrebbe costituire un modello positivo per i ragazzi? In fondo è riuscito anche a volare, giusto?
2) La pellicola accusa la mancanza di una figura femminile carismatica: a dire il vero, l’unico personaggio femminile realmente memorabile sfornato da Disney/Pixar resta Mrs. Elastigirl de Gli Incredibili, le altre non si discostano troppo dal solito clichè di spalle romantico-buffe (vabbè, facciamo eccezione per la pesciolina distratta di Nemo), ma se la storia non richiede parti femminili rilevanti allora che senso ha crearle apposta? Volete donne eccezionali come la principesse di Ocelot e Miyazaki? Costruite una trama adatta a loro. Liberiamoci una buona volta da questo politically correct per cui ogni categoria dovrebbe venire rappresentata anche quando non serve: l?essenziale in un film è che la storia regga, punto e stop.
3) Ci sono lunghe parti senza dialoghi: in La città incantata di Miyazaki la sequenza forse più emozionante è il viaggio di Sen sul treno degli spiriti, con la sola voce della musica di Joe Hisaishi): non è necessario parlare a vanvera per due ore, le vere emozioni spesso sono mute. L’abilità del regista e dell’animatore si vedono proprio qui.
4) Alcune parti della pellicola sono “girate” in bianco e nero: se è funzionale al film, è un espediente che rende molto, come in un bel film visto a Rapallo, 00 di Marco Pavone, in cui serviva a visualizzare il ricordo del nonno del protagonista come fossero sequenze da cinema muto. Insomma, l?essenziale è che non siano espedienti messi a casaccio.
5) Un film poco commerciale e spendibile: ma chi lo decide?! Gli analisti di borsa e l’Herald Tribune non dovrebbero essere i principali suggeritori del destino commerciale di UP!, in quanto solo l?abilità della Pixar nel mettere la tecnologia al servizio di storie belle e complesse sarà in grado di decretarne l’esito al botteghino: se così non fosse vorrebbe dire che la cultura occidentale ha intrapreso una china pericolosa verso l?ottundimento totale del gusto personale e, di conseguenza, della libertà d’opinione. Non esagero: la t-shirt o il ninnolo firmati saranno sì necessari al rientro economico ma la capacità di emozionarsi di fronte a stimoli non telecomandati va preservata ad ogni costo; sfatiamo, poi, questo luogo comune: il cinema di animazione non è solo per i giovanissimi! La Thinkways Toys ha già annunciato che non produrrà alcun oggetto legato al merchandising del film: e se si rivelasse un errore strategico clamoroso? Sarebbe una salutare lezione per tanti profeti del marketing, incapaci di vedere al di là dei propri sondaggi. Up!, comunque, aprirà il prossimo Festival di Cannes: ormai sdoganata dall’elite cinematografica, paradossalmente l’animazione deve ora imparare ad affrancarsi dalle previsioni infauste di certi analisti, basate solo su fredde indagini di mercato ma capaci di influire pesantemente sulle scelte artistiche di molte aziende. Emblematico mi pare il caso della cosiddetta guru dei trend giovanili (!) Kelly Pena, la donna che sussurrava ai ragazzi(!), la quale per conto di The Walt Disney Company scandaglia la mente del cosiddetto target 6-14 anni (target vuol dire anche bersaglio, attenzione?) e fornisce loro, grazie a test preparati da antropologi (!), programmi su misura nei quali identificarsi a piacimento. Desiderio di personalizzazione, lotta per crescere, bisogno di essere premiati per piccoli successi, interattività che si esprime sul canale via cavo e web Disney XD? la spunta al posto della X perché se no la identificano con il segno di errore: ma non li staranno viziando un po? troppo, ‘sti ragazzi? Se alla fine il risultato è quello dei teen-agers in carriera della sit-chat Up’n Pop di RaiSat Smashgirls, brillantemente fasulli (e petulanti) come l?eroina di riferimento Hannah Montana, direi che l?intento educativo, se c’è, risulta alquanto ambiguo: vestirsi come, atteggiarsi come, parlare come, pensare come? La domanda nasce spontanea: ma li vogliamo proprio tutti identici? Per una grande azienda (quale la Disney è) la domanda è pleonastica: la teen generation deve comprare, e consumare, in modo omogeneo e quantificato, ma se ciò è giustificabile per un prodotto seriale la stessa logica non si dovrebbe accettare per i lungometraggi che, per fortuna, hanno ancora delle ambizioni artistiche e concettuali più profonde. Parlando di personaggi celebrati a Cartoons on the Bay: se Tomino Yoshiuki avesse pensato solo a compiacere il trend, probabilmente non avrebbe ideato la saga di Gundam; Talus Taylor in pieno ’68 si sarebbe ben guardato dal pensare la famiglia felice dei Barbapapà (sopravvissuta poi ad ogni ideologia); Bruno Bozzetto non avrebbe profuso soldi e fatica in un’incognita come West & Soda (piccola nota a margine: il suo MiniVip, ora riproposto, seppur edulcorato nella nuova serie PsicoVip, ha ispirato 40 anni dopo proprio il bellissimo Gli incredibili della Pixar, e la serie da lui diretta per Disney Tv Bruno The Great è stata trasmessa su tutti i Disney Channels del mondo? in Italia si continua a tributargli premi alla carriera ma finanziamenti per i suoi progetti di lunghi non se ne trovano mai? e vogliamo parlare del trattamento riservato alla Famiglia Spaghetti alla sua prima messa in onda? Il caso è speculare a South Park, considerato per bambini in base alla grafica e poi spostato a tarda notte: la Famiglia di Bozzetto ha preso quota non appena le è stata assegnata una collocazione più consona, fuori dal contenitore per più piccoli in cui era stata confinata). E Miyazaki Hayao? Il suo Studio Ghibli è nato proprio per staccarsi dalla produzione standard del mercato giapponese e per permettere una concezione dell’animazione unica e personale che non per questo ha nuociuto a livello economico,anzi! Con i film costantemente al top delle classifiche giapponesi, lo stesso merchandising del Ghibli non si è però tradotto in sfrenata produzione di articolame vario, bensì in limitate tirature sulla cui distribuzione all?estero vige un ferreo controllo : proprio per non sviare l’attenzione del pubblico dall’opera artistica, che rimane il fine principale dello Studio. Certo, un tale esito prevede costi umani ed economici eccezionali, e probabilmente non sarebbe stato possibile senza due personalità uniche come lo stesso Miyazaki e Takahata Isao (e ad oggi non si vedono ancora eredi?) ma il concetto è che per realizzare un sogno quasi utopico costoro non hanno certo stilato grafici di tendenza: ci hanno semplicemente creduto, anche contro ogni logica (ne Il Castello errante di Howl la protagonista è una giovane ragazza trasformata in nonnina che proprio grazie a ciò riscopre se stessa e trova la felicità). Le loro creature sono “vive” e dureranno per sempre, a differenza, secondo il mio umile parere, di tutta la massa di adolescenti virtuali coi capelli a punta (Il fenomeno DragonBall ha fatto dei veri danni, il suo successo globale influendo in modo deleterio sull’estetica dei giovani characters designers) che sembrano ritagliati sull’immagine che gli adulti vogliono avere dei giovani (musica, amicizia, amore, idealismo) ma dietro il cui look accurato non traspare un’anima. L’ipercinetica serie diretta da Maurizio Nichetti per RaiDue, TeenDays, purtroppo pare proprio seguire questa tendenza: le problematiche esistenziali dei giovani diligentemente presenti ma ficcate tutte insieme in un gran calderone che propone il successo come soluzione e riscatto ma senza grandi caratterizzazioni emotive,con una grafica stile anime che accentua la scarsa empatia con i protagonisti.
In conclusione, ritengo che il cinema d’animazione e il suo pubblico siano vittima di un pregiudizio di fondo che li vuole strumento e fonte di guadagno ma al contempo li relega in una dimensione di immaturità e dipendenza che mortifica la potenzialità espressiva di uno e nega la capacità dell’altro di gestire la propria emozionalità in modo consapevole. In nome di questo pregiudizio si pongono veti e censure su produzioni minori, esercitando di fatto un embargo sulle idee, e si annacquano le intenzioni intellettuali di film più ambiziosi (come Up!) sotterrandoli sotto tonnellate di “mangime per polli” le cui esigenze commerciali finiscono spesso col prevalere su quelle dell’opera in sé.
Clicca per vedere il trailer http://www.youtube.com/watch?v=pBl1kGg8HZs

La Rai festeggia i 20 anni di BLOB con Hello Ghezzy di Mario Verger

La Rai ha dato ampio risalto all’anteprima del nuovo cartone animato di Mario Verger, “Hello Ghezzy!” proprio nella settimana del ventennale della celebre trasmissione Blob. Il cartone animato è un Blob animato proprio su Enrico Ghezzi, il geniale ideatore che parla fuorisinc nelle notti di cinema di RaiTre … ideatore dell’animazione Mario Verger … un cartoonist tra i migliori che la nostra nazione può vantare, una animazione esilarante, una grande sensibilità artistica e grande tecnica. In tre parole Mario Verger? Un grande artista!

Prima di parlare del ventennale di Blob vorrei accennare al fatto che Mario, carissimo amico, sarà presente, attraverso i suoi pensieri e il suo interessante racconto sul mondo del doppiaggio, tra le varie personalità di spicco di questo settore e dello spettacolo, nel libro dal titolo “L’aspirante attore doppiatore”, di prossima uscita e reperibile gratis, a prestito o per consultazioni, a breve, nelle principali biblioteche italiane e nelle migliori scuole di recitazione.

Ieri sera RaiTre ha trasmesso Blob aprendo il programma con un’originale sigla animata dove si vede un realistico Enrico Ghezzi che esce dall’acqua e fa le cose più strane, realizzata con la tecnica del cartone animato, sequenza dove appaiono i titoli iniziali. Ma com’è stata realizzata? Mario mi racconta: ” La prima parte è stata difficilissima: vista la passione di Ghezzi per il cinema, avevo pensato a una sequenza surrealista sulla base dei film di Buñuel e Dalì. Riuscii ad avere la fortuna di conoscere l’unico figlio del celebre Salvador. Fu gentilissimo con me e quando gli spiegai che desideravo omaggiare il papà di Blob, egli ideò, sotto ai miei occhi, un’intera sequenza filmata: Ghezzi che emergeva dal mare come una grande statua, dalla cui fronte si apriva una crepa dalla quale usciva del miele, attirando dalle viscere sottomarine delle minuscole formiche, quando, al contempo, dalla sua testa a propria volta fuoriusciva una cavallo alato bianco, un quadro di Dalì, e tre teste concentriche dello stesso ideatore di Blob, in un’atmosfera cinematografica quantomai surrealista e retrò. Era però difficilissima a realizzarsi cinematograficamente.
Solo per girare questa complicatissima sequenza mi ci volle oltre un mese, lavorando io ancora col tradizionale, cioè sui fogli di acetato comprensivo di ripresa a passo uno su pellicola 35 mm.
Fu un lavoro enorme e sfiancante, circa 720 fotogrammi girati uno alla volta: i disegni di partenza erano stati elaborati dal classico filmato che vede Ghezzi parlare fuori sinc, con la maglietta bianca per intenderci, come ricordato recentemente da Fiorello.
Ogni tavola definitiva venne realizzata su fogli di celluloide enormi, di dimensioni di cm 50 x 70. Poi anche la ripresa fu di una fatica e una difficoltà notevoli: muovere simultaneamente, e per di più a scatto singolo, ciascun personaggio che componeva la sequenza era un lavorone d’altri tempi. La sequenza surrealista venne presentata in anteprima al più importante Festival di Animazione, alla presenza in sala di Lou Romano e Teddy Newton, due degli artefici del film Pixar, The Incredibles.
Ma il cartone animato non poté però essere realizzato subito, visto che, poco dopo, andò perso per un disguido dello sviluppo e stampa nientemeno che il negativo originale. Fu un abbattimento ma, tempo dopo, mi chiamarono per la restituzione della pellicola proiettata al festival e che recuperai come unica copia rimasta, dalla quale in seguito, cambiando ormai stile per il cartoon definitivo, trassi proprio i titoli visti l’altra sera durante l’anteprima in TV…”.

La Rai apre il programma con una citazione in inglese, “Dedicated to CLARA CASTORO, the Girl of Altamura”…

“Si, l’intero film d’animazione, portato a termine pochi giorni fa, ho pensato di dedicarlo proprio a lei, una giovane ragazza scultrice la quale, fra l’altro, oltre ad essere stata a fianco di artisti del calibro di Michelangelo Pistoletto, ha recentemente contribuito al restauro del Teatro Petruzzelli; un’artista di una bravura incredibile, la quale, ancora studentessa, era stata anche mia allieva all’Accademia di Belle Arti. E la Rai durante il festeggiamento di uno dei più importanti programmi della storia della televisione italiana le ha mandato l’ultimo saluto promuovendolo a tutta Italia…

Sempre la Rai in passato ha trasmesso i tuoi cartoon su personaggi famosi e d’attualità: Andreotti, Ambra, Moana Pozzi, Milingo, Pasolini, perfino una satira completa su Berlusconi a cartoni animati, alla pari di quelle dal vero di Travaglio e Luttazzi, la quale ispirò libri e parodie tanto da esser riconosciuta nel 2004 come il “cartoon dell’anno”, visto che Beppe Grillo lo inserì nel suo blog. Hai perfino realizzato per la Rai il primo cartoon sul Papa, tanto che Giovanni Paolo II ti ricevette in Udienza, come mi raccontasti la prima volta che ti intervistai, con la benedizione per il tuo impegno di regista di film d’animazione. Ma com’è nata l’idea di trasformare in cartoon proprio Enrico Ghezzi?

“L’idea ce l’avevo da anni e avevo già fatto un trailer ma non avevo ancora le idea chiare sullo stile definitivo. Blob ha festeggiato i 20 anni, e allora, anziché fare un cartoon Blob generico, perché non farlo direttamente incentrato sul suo ideatore? Ed è stata una sorpresa per tutti gli autori vedere il papà di Blob trasformato per i 20 anni del programma in un cartone animato!”

Come si svolge il cartoon Blob su Ghezzi?

” Nel cartone animato, come avete visto, compaiono personaggi televisivi, fra cui Ferrara, la Guzzanti e Sgarbi; come la citazione con Papa Ratzinger, che vede Ghezzi in una speciale veste celeste di Papa Ghezzingher con tanto di antenna televisiva. Come le parodie di film e telefilm famosi, da Star Ghezz, Ghezzstein a Ghezzinga… Poi c’è anche in testa il Dr. Ghezzyll e Mr. Blob, con un pettinato e sbarbato Ghezzi che, bevendo dall’alambicco il fluido di Blob, si trasforma nel Enrico Ghezzi che tutti conosciamo… fino a trasformarsi un po’ troppo… Non mancano citazioni di cartoon famosi, da The Ghezzons ad Arsenio Ghezzin…

Un vero e proprio Blob a cartoni animati e in prima serata per giunta; ha anche avuto ascolti ottimi: oltre il 15% di share, sarà anche perché trasmesso durante la settimana del ventennale del programma. E’ stato diviso in due parti e praticamente l’intera puntata di Blob era incentrata sul cartoon, dall’inizio al finale del programma…Blob ha delle specifiche durate per ciascuna sequenza, in media di 5 secondi, per non distogliere l’attenzione dello spettatore, e Paolo Luciani, uno degli autori della puntata con Franco Roselli, aveva detto che, essendo il cartoon di tre minuti e mezzo, si poteva spezzettare in piccole sequenze o mandarlo in onda perfino “a puntate”, cosa che a me dispiaceva anche se bisogna tener presente che ogni programma ha le sue regole, e Mamma Rai per quanto non si veda è molto più esigente e tassativa di quanto non sembri.
Il cartoon, visionato nelle sale di montaggio Rai, però, pare sia piaciuto ai blobbisti tanto che, poco prima della messa in onda, mi è stato comunicato che veniva trasmesso interamente durante la puntata, lasciando perfino integri i titoli di testa e di coda”.

Si, infatti abbiamo letto all’inizio e alla fine di Blob la presentazione che ti riguardava coi titoli “Directed and Animated by Mario Verger” e in testa al tutto, la puntata è iniziata proprio con “Blob’s 20th Anniversary”…

“Si, precisamente… E sono contento! Pensate che ai cartoons spesso e volentieri tagliano i nomi dei registi-animatori. Basti ricordare tutta la saga edulcorata nei nomi dei cartoni giapponesi, cosa che si commenta da sé… Per non parlare – e qui si entra nel suo settore – della sottovalutazione di cui hanno dovuto soffrire per decenni gli stessi doppiatori, a proposito dei quali, con l’occasione, so che sta per stampare un libro…”.

Un ultima domanda, dove si vedrà ancora Hello Ghezzy!?

“Sto pensando di aggiungergli una seconda e ultima parte e portarlo ad una durata ulteriore per presentarlo in versione cinematografica al più importante Festival Internazionale del Cinema di Animazione che si terrà quest’anno, visto che in televisione ha avuto ascolti record: quasi 10 milioni di telespettatori! “.

Per vedere “Hello Ghezzy!” su You Tube:
http://www.youtube.com/watch?v=_5o0lIMy6i0

Per vedere alcuni fotogrammi originali del cartoon Hello Ghezzy!:
http://cinemino.kaywa.com/mario-verger/hello-ghezzy.html

Mario mi onorò anche del suo lavoro, in occasione del documentario dedicato al Leggio D’Oro 2007, una animazione, con una particolare tecnica, dedicata al comico Manlio Dovì
fonte: guide.supereva.it