Category Archives: Novità Editoriali

Studiocreativity informa la chiusura della ricerca autori per collana editoriale per ragazzi

Ringraziamo tutti coloro che ci hanno scritto in merito alla nostra
richiesta di curriculum riservato ad autori di romanzi horror per ragazzi.
Ai primi di Settembre daremo singolarmente notizie ai partecipanti prescelti.

Un cordiale grazie a tutti e al prossimo invito!
Lo Staff di StudioCreativity
http://blogone.eu/nuoviscrittoricercasi/

Carlo A. Martigli ospite su Radio Deejay

Carlo A. Martigli autore di: ” Miracolo! Un’indagine rigoroso e sorprendente sui miracoli non cattolici” è ospite a radio deejay alle ore 19.00.

Descrizione
9788841857755gReligioni, sette, movimenti spirituali di ogni parte del mondo hanno i loro miracoli che, soprattutto nella cultura occidentale, restano nascosti e schiacciati dal peso e dall’importanza dei miracoli cattolici riconosciuti dalla Chiesa. In un’indagine senza pregiudizi Carlo A. Martigli, da sempre appassionato studioso di religione e mistero, affronta l’argomento con lo spirito del cronista e dello storico che scopre i fatti e li registra, senza pronunciare giudizi. La penna è la sua videocamera. Perché il “santone” Sai Baba, venerato da migliaia di persone come un dio, sembra che abbia il potere di resuscitare i morti? Come fanno i monaci tibetani a sollevare enormi pietre quasi fossero piume? Che cosa rende lo sciamano un “uomo-medicina”? In che modo alcune persone guariscono un male con la sola imposizione delle mani? “Miracolo!” apre una nuova porta sui misteri mai risolti che sfidano la ragione. Perché di fronte ai miracoli non si può restare indifferenti.

Carlo A. Martiglitimthumb

autore di numerosi romanzi e saggi, nella sua attività parallela di consulente editoriale ed editor professionale, si occupa della valutazione e della eventuale pubblicazione di opere letterarie, anche di nuovi autori. Le opere di maggior interesse riguardano la narrativa commerciale, la saggistica di largo consumo e il graphic novel, con un’attenzione particolare a standard di qualità per originalità e stile. PER MAGGIORI INFORMAZIONI http://blogone.eu/carlomartigli

Carlo A. Martigli e Studiocreativity siglano un accordo di collaborazione per il progetto KreaLibro

Carlo A. Martigli e Studiocreativity da oggi collaborano per la valutazione, la promozione e la gestione di autori e scrittori per il progetto di prossima apertura “KreaLibro”. Il patrimonio di esperienza e di relazioni di entrambi nel mondo della letteratura e della grafica saranno messi al servizio di nuovi talenti, indipendentemente dall’età  anagrafica, garantendo un approccio professionale al mondo dell’editoria. WEB:http://blogone.eu/carlomartigli/

OSSERVAZIONI SUL DIRITTO D'AUTORE NEL FUMETTO, di Carlo Chendi

Omaggio-Carlo Chendi

Dopo l’incontro con Ivo Milazzo alla Fiera del Libro di Torino, nella quale Umberto Eco ha speso parole sull’importanza del Fumetto e Giulio Giorello ha registrato un video in materia, non mancano i riscontri positivi sulla proposta di legge che abbiamo riportato qui.
Ma ci sono anche richieste di puntualizzazioni e interventi critici, come quello dello sceneggiatore “storico” Carlo Chendi, il quale ha affidato le sue osservazioni al nostro blog.
Le riporto di seguito.

Tutti i discorsi sono sempre incentrati sul fatto che i fumetti sono importanti, sono arte e così via. Tutti dimenticano che la legge sul diritto d’autore è una legge PATRIMONIALE che tutela la proprietà, non la qualità artistica o via dicendo. Per il diritto d’autore le Grandi Opere della musica classica sono tutelate alla stessa maniera di canzonette tipo Maramao perché sei morto.

Nella proposta di legge si dice:

1) … nella fase produttiva dell’opera stessa, in considerazione della disparità di tempo, necessario alle due parti creative alla sua realizzazione, il compenso a pagina o a percentuale verrà ripartito tra le parti in maniera proporzionale.

E’ un passo molto oscuro.

Per quanto riguarda la ripartizione dei compensi tra autore della parte letteraria (soggetto e sceneggiatura e dialoghi) e l’autore dei disegni, l’andamento medio nel campo editoriale (italiano!) consiste nel dividere il prezzo totale della pagina per testo e disegni, oppure in tre parti, di cui due vanno al disegnatore e una all’autore dei testi; ma alcuni anche in quattro parti di cui una all’autore dei testi e tre all’autore dei disegni.
Ma ci sono casi in cui il prezzo a tavola è stato diviso per NOVE e all’autore “letterario” è andato un nono, mentre otto noni sono andati al disegnatore. Questo è capitato al sottoscritto all’inizio della sua carriera.

Chendi 75

Ma al sottoscritto è capitato anche il contrario. Cioè che la parte letteraria (soggetto e sceneggiatura) sia stata pagata, a pagina, più del disegno.
Esempio: per storie Disney, quando direttori di Topolino erano Mario Gentilini e Gaudenzio Capelli, a pagina ero pagato più di alcuni disegnatori [certo non dei bravissimi]); anche per le storie realizzate per un editore francese, a pagina mi è capitato di essere pagato più del disegnatore.

Comunque, non sempre è vero che ci voglia più tempo a disegnare una pagina che a scriverla.
Se si considera il tempo come “tempo materiale di realizzazione” può essere vero. Materialmente si impiega più tempo a disegnare una pagina che a scriverla. Ma questo sistema di giudizio non tiene conto del tempo che uno scrittore impiega a “pensare mentalmente”: alla trama, alla sceneggiatura e ai dialoghi che dovrà scrivere in ogni pagina (chi lo vede pensare, “crederà che non stia facendo niente”, come ha detto Charles Schulz in un famosa intervista!).

E’ pacifico che, per quanto riguarda i secondi diritti, ristampe o cessioni dei diritti in Paesi esteri, i compensi vanno suddivisi: 50% all’autore dei disegni e 50% all’autore dei testi.

2) Le tavole originali sono di proprietà degli autori

Anche questa frase è oscura: Cosa si intende per “autori”?

La pagina “finale”, quella che l’editore fotografa per la stampa, è costituita da un “disegno originale”, realizzato da un “disegnatore”. Ma il disegno è stato fatto su “descrizione, dello sceneggiatore, di quanto accade in ogni singola vignetta, sia per quanto riguarda l’inquadratura, il numero dei personaggi e il loro aspetto fisico, i loro costumi, loro mimica, arredamento di interno o paesaggio in esterni: insomma, quella che in termine tecnico è chiamata regia.
Ma non basta: nella pagina ci sono i dialoghi, che sono stati scritti dallo sceneggiatore.

C’è un diffuso collezionismo di pagine originali dei fumetti, in genere pagine che, spesso, vengono vendute dai disegnatori senza neanche informare l’autore dei testi.
La legislazione sul diritto d’autore di Francia, Belgio e Stati Uniti prevede che una quota di una pagina originale sia di proprietà del disegnatore, ma un’altra quota della stessa pagina è di proprietà dello sceneggiatore che ha scritto la storia, la sceneggiatura e i dialoghi.

In genere, almeno in Francia e Belgio, “amichevolmente” si calcola che la proprietà degli “originali” va per il 70% al disegnatore e 30% allo sceneggiatore. La divisione spesso viene fatta in questo modo: ponendo che una storia sia lunga 100 pagine, 30 sono di proprietà dello sceneggiatore e 70 del disegnatore.
E poi dovrebbe essere previsto dalla legge che un disegnatore non possa vendere le pagine originali di una storia senza farne una fotocopia per lo sceneggiatore.
Questo perchè una eventuale ristampa, se mancano gli originali, diventa impossibile. E così si priva lo sceneggiatore del godimento dello sfruttamento della “propria opera dell’ingegno”.

Probabilmente la frase andrebbe riscritta:

“Le tavole originali sono di proprietà dello sceneggiatore nella misura del 30% e del disegnatore nella misura del restante 70%.”

La legge dovrebbe prevedere anche la possibilità per un disegnatore di pubblicare una storia anche senza il consenso dello sceneggiatore o viceversa, fermo restando che comunque all’altro autore spetta la sua quota di diritto d’autore.

La legge dovrebbe prevedere anche una quota “automatica” di diritti d’autore per tutte quelle storie realizzate da autori italiani per personaggi “seriali” non di loro proprietà (esempio le storie Disney).

In una causa tra il disegnatore “disneyano” DV e la Arnoldo Mondadori Editore, c’è una sentenza del Giudice del Lavoro del Tribunale di Milano [di cui ho fotocopia] che, a proposito delle storie Disney, afferma che il disegnatore, in quanto disegna personaggi già con una loro precisa e definitiva forma grafica, nel realizzare le storie deve essere considerato un “lavoratore a domicilio”, e quindi non ha diritto a riscuotere diritti d’autore, ma ha diritto a che la casa editrice gli versi i contributi previdenziali, gli paghi le ferie, la liquidazione, tredicesime e via dicendo.
La stessa sentenza dice che invece lo “sceneggiatore” deve essere considerato un “autore” a tutti gli effetti in quanto le sue storie, non rifacendosi a stilemi particolari, sono un originale prodotto dell’ingegno e quindi la materia rientra nella legge sul diritto d’autore n. 633.

Dopo questa sentenza, altri disegnatori “disneyani”, GC, GS, GC etc., chiesero e ottennero dalla Mondadori liquidazioni per “lavoro a domicilio” nella realizzazione delle storie disneyane.
Per gli sceneggiatori, richiedere il pagamento dei diritti d’autore avrebbe comportato una causa molto lunga (considerati i tre livelli di giudizio) e costosa. E così lasciarono perdere.

Le caricature di Carlo Chendi riportate in questo post sono di Donald Soffritti (in apertura) e di Giorgio Cavazzano (sulla copertina del volume omaggio dedicato allo sceneggiatore per il suoi 75
anni). fonte http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.com/

Copertina dell'annuario del fumetto 2009 Renato Genovese sull'editoriale di Fumo di China: «Sono notizie assurde»

Nero China : interventi del 18/04/2009 di Renato Genovese *

LUCCA – E’ in edicola l’Annuario del fumetto 2009, confezionato dalla redazione della rivista di settore Fumo di China. Ebbene, un editoriale non firmato scritto con l’obiettivo di «analizzare un anno di fumetto», si conclude con un doppio riferimento alla Lucca dei comics. Primo, si attribuisce al Museo del fumetto l’organizzazione delle mostre in programma per Lucca Comics & Games 2009. Secondo, si parla del ‘Comics Day’ come una manifestazione promossa da un ‘qualche’ Ministero. Due considerazioni in chiusura del pezzo che, di fatto, hanno mandato su tutte le furie il direttore di Lucca Comics & Games, Renato Genovese. Pubblichiamo qui, integralmente, il suo intervento.
Renato Genovese

Sull’ultimo numero di Fumo di China, rivista di critica del fumetto, dopo aver affrontato il tema della quantità e qualità delle mostre e dei festival del fumetto, l’editoriale non firmato si conclude così: «…in attesa di veder gonfiare il petto anche al Museo del Fumetto di Lucca (quest’anno gestirà le mostre di Comics & Games) e avere notizie più certe del Comics Day che il Ministero vorrebbe mettere in campo nel prossimo settembre».

Queste le considerazioni sulle assurde notizie pubblicate.
Rimango allibito per la loro insinuazione che il Museo del Fumetto gestirà le nostre mostre (incluse quelle dei Games!). E’ una notizia completamente falsa! Noi e il Museo siamo due entità distinte che svolgono – più o meno bene – il loro compito istituzionale e non c’è (e non c’è mai stata) sovrapposizione di ruoli o competenze.

Il nostro programma culturale è già stilato ed è in avanzato stato di realizzazione, come è ovvio che sia per chi vuole svolgere un’attività seria in questo settore. Col Museo, abbiamo una collaborazione che prevede l’inserimento nel programma della nostra manifestazione di fine ottobre della mostra «E lucean le stelle» che si protrarrà fino al 15 novembre, ma stiamo parlando di ben altra cosa.

Non riesco minimamente ad immaginare dove abbia pescato una notizia tanto assurda o a quale fonte abbiano attinto, fonte che adesso dovranno rivelare insieme alla pubblicazione della nostra smentita. Senza contare – e questo è sicuramente più grave – che nessuna testata giornalistica si sognerebbe di pubblicare un’affermazione di tale portata, senza alzare il telefono e chiedere agli interessati come stanno le cose.

Di fatto la fanzine, perché tale è nata (a suo tempo, tra i fondatori ci fu lo stesso Angelo Nencetti, responsabile del Museo, che oggi si sentirà mal ripagato dalla rivista cui ha dato vita) ha dichiarato in maniera fraudolenta che Lucca Comics & Games – e cioè l’entità che ha dato vita al fumetto a Lucca e lo ha portato a vette clamorose – abdica al proprio compito artistico e culturale che invece ci viene riconosciuto di alto livello da tutti gli autori e gli operatori del settore che apprezzano e condividono la qualità dei nostri programmi, proponendoci continuamente collaborazioni o mostre. Leggendo Fumo di China, a chi si rivolgeranno per presentare le proprie iniziative? Al Museo?

Gli pseudo critici/giornalisti della pseudo rivista – ormai dobbiamo chiamarli così – accennano poi al Comics Day, dimostrando che scrivono solo per sentito dire (e anche male). Quella che sarà la 1a Giornata Nazionale del Fumetto Italiano si terrà il 30 ottobre 2009 (e non a settembre).

E’ un nostro progetto, ideato e redatto dal sottoscritto in qualità di Direttore di Lucca Comics & Games, e non è «messo in campo dal Ministero» (non dicono quale perché non lo sanno sanno nemmeno) ma è realizzato in accordo con l’Assessorato alla Cultura ed alle Politiche Giovanili del Comune di Lucca, con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Ministero della Gioventù, dell’Anci (progetto inserito nella Rete dei Festival cofinanziato dal Ministero della Gioventù).

Insomma, abbiamo di fronte una rivista di pettegolezzi che voleva fare uno scoop e invece si è ritrovata tra le mani un flop. Come quello clamoroso di indicare – tra i tanti altri errori del tanto sbandierato e aggiornato «Annuario del Fumetto Italiano» pubblicato come inserto – che la sede della nostra manifestazione è al Palasport, dove non la facciamo da tempo immemorabile: sono cialtroni o in malafede?

Ai posteri l’ardua sentenza.
* Direttore Lucca Comics & Games

fonte: loschermo.it

ANIMAls: una bella rivista in arrivo?

Si preannuncia come una gran bella rivista, ANIMAls delle edizioni Coniglio. Tanti anni fa avremmo parlato di fumetto d’autore. Oggi… be’, la terminologia può mutare, ma se fate click qui e curiosate nel blog dedicato a questa nuova rivista, potete farvene un’idea. Ci si troverà GiPi, Lorenzo Mattotti, Davide Toffolo, David B., Riccardo Mannelli, Bastien Vivès, Makkox, Lucia Mattioli, Paolo Bacilieri, Elisabetta Benfatto, Vanna Vinci, Tuono Pettinato, Lorena Canottiere, Marco Corona, Onze. In edicola l’8 maggio 2009, per vedere se abbiamo visto giusto
Articolo di Gianfranco Goria – © copyright afNews

De:Code si rinnova e lo fa tornando all’antico.

De:Code si rinnova e lo fa tornando all’antico.In occasione della nascita del nuovo sodalizio con
Glamazonia, De:Code diventa una rivista bimestrale in formato pdf scaricabile direttamente dal web. È nato De:Code v. 2.0.

Ogni due mesi un nuovo numero interamente “a tema”, con una cover esclusiva firmata di volta in volta da alcuni fra i più grandi talenti del panorama fumettistico italiano e mondiale: si parte con “Il doppio”, rappresentato per l’occasione dal lanciatissimo Werther Dell’Edera (John Doe, Helblazer, Punisher).

Di seguito, il sommario di questo numero:

* De:Rive – Editoriale
a cura della Redazione

* De:Facto – ”Doppio Lavoro”: intervista a Tito Faraci
di Antonio Solinas

* Mixtape – Dualismi
a cura di Antonio Solinas

* De:Finizioni – La doppia carriera di Mr. Bolland
di Antonio Solinas

* De:Coder – Doppi e doppioni dell’italica editoria
di Simone Satta

* De:Finizioni – Elogio del doppio: dal Multiverso a Batman R.I.P.
di Nicola Peruzzi

* Sparring Partners
di Antonio Solinas e Giovanni Agozzino

* De:Finizioni – Doppio Mistico: dualismo religioso nella mitologia e nei comic books
di Andrea Cantucci

* De:Facto – Doppio Mento: i supereroi decaduti di Donald Soffritti
di Antonio Solinas

* De:Finizioni – Floyd Gottfredson ed i pericolosi doppi di Topolino
di Nicola Peruzzi

* Guest List – ”Ciao, facciamo un doppio?”
di Roberto Recchioni

* De:Finizioni – Promethea: la doppia natura dell´esistenza
di Andrea Cantucci

La Redazione di De:Code v. 2.0 invita chiunque fosse interessato a scaricare la rivista da quest´indirizzo, http://www.glamazonia.it/board/de-code-ann…ero-t-8261.html, e a farci sapere cosa ne pensate.

Interviste

Tavola 4 di <i>Sam & Twitch</i> (versione corretta da McFarlane) Castelli di Sabbia… a Fumetti: intervista a Luca Blengino e Luca Erbetta
16 Marzo 2008
Ciao ragazzi. Iniziamo dalla domanda di prammatica: come siete arrivati a pubblicare la storia di Sam & Twitch per la … (continua)

La notte degli Eisner dell´87. Da sinistra Evan Dorkin, Sarah Dyer, Maria e David Lapham Sentirsi completamente indipendente: intervista a David Lapham
16 Marzo 2008
Ciao David, e benvenuto su De:Code. Da qualche anno, lavori soprattutto su fumetti mainstream. Ma la tua opera più recente, … (continua)

Copertina del primo <i>Peepshow</i> targato Drawn & Quarterly Sorridere Nel Dolore: intervista a Joe Matt
16 Marzo 2008
Ciao Joe. Il tuo libro, Poor Bastard, è da poco uscito in Italia. Vorresti presentarti ai tuoi fan italiani? Ciao Italia! … (continua)

Approfondimenti

Piccoli letteristi crescono Cosa Resta di Lucca (L’Occhio che Uccide 2008)
8 Novembre 2008
Che cosa resta di Lucca quest’anno? Tante cose. La pioggia, che non è mancata ed ha ricordato a tutti la lunga … (continua)

1959 – copertina di Showcase n° 22, prima apparizione del Lanterna Verde della Silver Age, col nuovo costume disegnato da Gil Kane. Gil Kane è Ancora Qui
3 Febbraio 2008
Gil Kane, chi era costui? Per i più giovani può essere utile ricordare che è stato uno dei più importanti … (continua)

Un ex-libris realizzato appositamente da Bryan Talbot per alcuni fortunati acquirenti inglesi Speciale Alice in Sunderland
12 Dicembre 2007
Un corposo excursus sull´ultimo parto del britannico Bryan Talbot corredato da un´esclusiva intervista all´autore. Chiudiamo con una notizia esclusiva: Bryan Talbot, … (continua)

CRONACA DI TOPOLINIA NUOVA SERIE N.11 IMPERDIBILE!!!

CRONACA DI TOPOLINIA
NUOVA SERIE N.11 IMPERDIBILE!!!

Pag 36 a colori
Formato cm 21 x 29,7
Prezzo € 14

All’interno ampi servizi di presentazione sulla festa del ventennale di Cronaca di Topolinia che si terrà il 14 e il 15 marzo con grandi ospiti: Ferri Gallieno, Fabio Civitelli, Roberto Diso, Luciano Gatto, Giorgio Montorio ecc tanto per citarne alcuni. Ampi servizi anche sull’ultima asta del fumetto e tavole originali di Sergio Pignatone ( Little Nemo ), la cronologia illustrata del leone del Tigrai, il raduno zagoriano svoltosi a Roma il 4 ottobre, con foto e reportage, e ancora articoli sull’ultima Torino Comics, su Vercelli tra le nuvole ecc.. VISITA IL SITO

Il libro di Carlo A. Martigli, La Resa dei Conti – Castelvecchi Editore – Roma)

“Il libro di Carlo A. Martigli, La Resa dei Conti (Castelvecchi Editore – Roma) susciterà un vespaio di polemiche. Quasi come un “pentito” della finanza creativa Martigli riesce a svelare tutti i trucchi e le storture
di un sistema finanziario che ha prodotto il peggiore disastro della storia dell’economia. Il tutto con un linguaggio comprensibile a tutti, in modo che l’informazione arrivi veramente a destinazione e non sia un
semplice e fumoso discorso tra gli “iniziati” della finanza. Martigli è un po’ come un illusionista che commette il peggior tradimento nei confronti dei suoi stessi colleghi, e svela agli spettatori le finte magie da palcoscenico.
Purtroppo per tutti, Martigli spaventa, presentandoci gli scenari, soprattutto in Italia, che seguiranno alla crisi. Se la finanza potrà risollevare la testa, l’economia soffriràancora a lungo e ne faremo le spese tutti noi. Martigli va contro tutti i politici e gli economisti che in questo periodo cercano di minimizzare ciò che accadrà e infondono parole di ottimismo, ma i dati sono tutti dalla sua parteamico mio Carlo, e soprattutto quello che ogni giorno accade, silenziosamente, ai lavoratori, operari, impiegati e dirigenti delle nostre aziende, grandi o piccole che siano. Quasi tre anni fa l’economista americano Roubini mise in guardia Wall Street e venne preso in giro.
Oggi però tutti lo stanno a sentire, aveva ragione lui, aveva previsto tutto. Noi vorremmo che Martigli si sbagliasse e pensiamo lo voglia anche lui. Ma le sue parole, i suoi dati, la sua logica non lasciano molto spazio se non a una piccola speranza.
Ma tutto dipende, conclude, dalla nostra capacità di cambiare il modello di vita, altrimenti, dice Martigli, se e quando supereremo questa crisi, ne arriverà un’altra a metterci definitivamente in ginocchio. In appendice al libro c’è infine un glossario imperdibile, cinquantadue termini finanziari ed economici, conditi dalla penna
ironica e graffiante di Martigli, già conosciuto al grande pubblico dei ragazzi per i suoi romanzi fantasy. Non una svolta, ma una parentesi catartica, per segnare il confine tra la magia nera della finanza creativa e quella bianca della creatività letteraria.
Creativity, in accordo con Unilibro, ti consente di acquistare direttamente, clicca qui

Professionisti del fumetto all'appello!

La redazione del Dizionario del Fumetto ci invia un nuovo appello, rivolto ai professionisti del comicdom italiano: “Il Dizionario del Nuovo Fumetto Italiano raccoglie e indicizza la biografia (completa di foto e vignetta) di sceneggiatori, disegnatori, matitisti, coloristi, letteristi, capo redattori, editori di comics del passato e del presente di ogni area professionale; dal fumetto d’autore a quello popolare; le autoproduzioni; gli autori che pubblicano solo online e i bloggisti che dibattono di comics sui vari forum. L’obiettivo è stivare nella prima edizione almeno 2500 voci. L’invito a segnalarsi presso la redazione è ancora valido, anzi, affrettatevi: se avete almeno una pubblicazione nel curriculum, sia nel circuito indipendente che in quello ufficiale, scrivete una mail a dizionario@coniglioeditore.it fornendoci: – nome, cognome, eventuale nome d’arte con cui firmate i vostri lavori, luogo e data di nascita – un breve cenno sugli esordi – un breve elenco di pubblicazioni (almeno 5 titoli, specificando sempre anno di pubblicazione, editore, testata) – una vostra foto jpg a 300 dpi, bianco e nero o colore, di almeno 10 cm di lato, in cui sia ben visibile il vostro volto (evitare foto prima infanzia, trucchi Photoshop, maschere, bambini e partners di corredo) – una vignetta o tavola già pubblicata, formato jpg a 300 dpi, di almeno 10 cm di lato, specificandone i riferimenti di pubblicazione.”